
Il volume analizza le relazioni tra religioni, culture e sistema penitenziario, dedicando particolare attenzione alla salvaguardia della libertà religiosa delle persone detenute. La crescente pluralità confessionale presente negli istituti di pena solleva questioni che non si limitano all’esercizio del culto, ma coinvolgono anche aspetti quali l’alimentazione, l’istruzione, l’abbigliamento, l’uso di simboli religiosi e l’accesso a trattamenti sanitari rispettosi delle convinzioni individuali.
L’opera approfondisce il delicato equilibrio tra la tutela della libertà religiosa e le esigenze di ordine e sicurezza proprie dell’ambiente carcerario, alla luce degli artt. 19 e 27, comma 3, della Costituzione. Particolare attenzione è riservata al quadro normativo che disciplina la libertà religiosa negli istituti penitenziari, al contributo delle Regioni, alle funzioni svolte dai Garanti dei diritti delle persone private della libertà personale e al ruolo dell’assistenza spirituale quale strumento di promozione della dignità umana e del percorso di reinserimento sociale.
