Beni culturali di interesse religioso – Vincolo ex art. 10, co. 3, lett. d), d.lgs. 42/2004 – Necessità del preventivo accordo con il vescovo diocesano.
Il vincolo su beni mobili di interesse religioso appartenenti a enti ecclesiastici, ove strettamente attinenti alle attività rituali e liturgiche, deve essere adottato, quanto alle esigenze di culto, previo accordo con il vescovo diocesano (art. 9 d.lgs. 42/2004; art. 6, co. 1, Intesa 26 gennaio 2005, recepita con d.P.R. 78/2005). Non surrogano tale accordo l’avvio del procedimento su istanza dell’autorità ecclesiastica né la comunicazione di avvio, meri strumenti partecipativi: il vincolo unilaterale è illegittimo
