Archivio autore: antonella arcopinto
“Osservazioni sul patrimonio stabile degli enti canonici. Al crocevia fra disciplina civile, diritto canonico e prassi” di Cesare Edoardo Varalda
L’obiettivo del presente contributo è quello di riflettere, a partire dal rinnovato interesse della dottrina in relazione al concetto canonico di “patrimonio stabile”, sui profili teorici e applicativi a esso connessi. In particolare, viene prestata adeguata attenzione ai profili civilistici e alle problematiche che emergono nella prassi applicativa.
“I beni temporali della Chiesa Cattolica tra diritto scritto e diritto vivente” di Ludovica Decimo
Il Libro V del Codex Iuris Canonici ‘I beni temporali della Chiesa’ non ha subito dalla sua promulgazione riforme di carattere sostanziale. Sono stati invece numerosi gli interventi extra-codiciali, che dal 1983 ad oggi, hanno contribuito a costruire un nuovo orizzonte interpretativo del Codice e, dunque, a tracciare una nuova ‘anima’ del diritto patrimoniale canonico. […]
“Considerazioni sull’eventuale trust ETS e il ramo ETS dell’ente religioso civilmente riconosciuto” di Mariangela Galiano
Prendendo spunto dalla circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche socialin. 9/2022 del 21 aprile 2022, con cui è stata espressamente esclusa la presenza di soggettività giuridica in capo al Trust per la sua iscrizione nel Registro Unico del Terzosettore, lo scritto si sofferma sulla configurabilità di un possibile Trust ETS, auspicandoun intervento normativo […]
“Le associazioni private di fedeli nella riforma del Terzo settore, fra profili canonici e implicazioni civili. Prime note” di Cesare Edoardo Varalda
Nel presente studio, dopo una presentazione dei profili canonici e degli accordi piùsignificativi legati a queste realtà, si intende affrontare la questione relativa al loro adattamento alle disposizioni della riforma del Terzo settore.
“Enti ecclesiastici e atti di destinazione patrimoniale” di Achille Antonio Carrabba
Il contributo considera e analizza l’obbligo di costituzione di un patrimonio destinato da parte degli enti religiosi civilmente riconosciuti che intendano accedere al regime delTerzo settore. Dopo aver inquadrato la previsione nel più ampio contesto dei fenomeni didestinazione e specializzazione della responsabilità nell’ordinamento italiano, l’Autoresi sofferma sulla struttura, la gestione e i vincoli del patrimonio […]
“Il ramo del Terzo settore degli Enti ecclesiastici: profili contabili e di rendicontazione” di Marco Cotogni
Il contributo, dopo aver illustrato le norme della Riforma del Terzo settore dedicateagli enti religiosi civilmente riconosciuti, si sofferma sui requisiti di accesso degli stessi alregime giuridico del Terzo settore; in particolare vengono analizzate le modalità di tenutadelle scritture contabili e gli obblighi di rendicontazione economica e sociale.
“Patrimonio stabile e destinazione patrimoniale nell’ordinamento canonico” di Paolo Gherri
Il concetto di “patrimonio stabile” utilizzato nel CIC del 1983 risulta molto fragile sia dal punto di vista teoretico che pratico: poco individuabile in Diritto canonico e poco difendibile in Diritto civile. Per contro gli ordinamenti giuridici statuali offrono molte possibilità per proteggere speciali destinazioni dei beni, soprattutto immobiliari. I cann. 22 e 1284 §2,2° […]
“L’Ente Ecclesiastico Civilmente Riconosciuto: un istituto ancora valido” di Michele M. Porcelluzzi
L’articolo illustra alcune peculiarità dell’istituto dell’Ente Ecclesiastico Civilmente Riconosciuto che lo rendono ancora valido per garantire la libertà della Chiesa. Innanzitutto, esso evita a una persona giuridica canonica di assumere una veste impropria e di costituire un “doppione” nell’ordinamento civile. Inoltre, può svolgere qualsiasi tipo di attività, potendo anche scegliere di assoggettare le eventuali “attività […]