Sez. Quinta Civile, Sentenza n. 33588 del 22/12/2025

In tema di esenzione dall’imposta sugli immobili (ICI/IMU) per enti non commerciali, l’incertezza normativa oggettiva, idonea ad escludere l’irrogazione delle sanzioni tributarie, deve essere intesa come una condizione di inevitabile incertezza sul contenuto e l’ambito di applicazione della norma, accertabile dal giudice sulla base di indici oggettivi quali contrasti giurisprudenziali, contraddittorietà della prassi amministrativa o lacune interpretative; tale incertezza sussiste con riferimento ai criteri di determinazione della natura non commerciale dell’attività didattica delle scuole paritarie, qualora il contribuente si sia conformato a disposizioni ministeriali specifiche che ponevano il confronto tra corrispettivo medio e costo medio per studente quale parametro dirimente. Per quanto concerne il requisito oggettivo dell’agevolazione, questa spetta solo se l’immobile è destinato esclusivamente ad attività di religione, culto o altre finalità istituzionali protette; le abitazioni dei religiosi godono dell’esenzione in quanto pertinenze di edifici di culto solo ove ne costituiscano il supporto funzionale necessario, mentre sono soggette a imposizione se prive di tale vincolo pertinenziale o destinate ad attività commerciali.

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