Il convegno “Mario Tedeschi e la scienza del diritto ecclesiastico. In ricordo di un Maestro” si è svolto il 16 febbraio 2026 presso l’Aula Biblioteca Guarino del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Durante l’evento è stato presentato il volume “Mario Tedeschi e la scienza del diritto ecclesiastico. In ricordo di un Maestro” della collana “I taccuini di diritto e religioni”, che raccoglie gli interventi di allievi e colleghi tenuti al convegno del 20 luglio 2021 per onorare la memoria del Professore ad un anno dalla sua scomparsa.
Al Professor Tedeschi si deve certamente l’idea del diritto ecclesiastico come scienza di mezzo, un luogo privilegiato di costante comparazione tra diversi settori della scienza giuridica. Egli guardava alla religione in una duplice veste, sia quale collante che disgregante sociale. Ed è sulla base di tale assunto che le scienze giuridiche, quali scienze sociali deputate alle regole, non possono ignorare il fattore religioso (Prof. Antonio Fuccillo).
Grande attenzione poneva sulla materia degli enti, definita come uno dei pilastri del diritto ecclesiastico ed analizzata da ogni possibile prospettiva (storica, canonistica, interordinamentale). L’importanza dell’approccio sociologico ha segnato la sua visione, in particolare nello studio dell’associazionismo spontaneo (Prof.ssa Maria d’Arienzo).
Diversamente dall’orientamento dominante del tempo, Tedeschi non condivideva un’impostazione pubblicistica del diritto ecclesiastico, supportando, invece, la prospettiva privatistica. Nutriva un costante interesse per le ricadute pratiche della scienza giuridica, fermo restando il rigore metodologico, che costituisce una delle caratteristiche principali della figura di Mario Tedeschi (Prof. Pietro Lo Iacono).