LE RELIGIONI AL CINEMA

GIOVEDI’ 19.03.2026 FACOLTA’ DI GURISPRUDENZA UNIVERSITA’ CATTOLICA DEL SACRO CUORE – MILANO

L’incontro dal titolo “Le religioni al cinema”, svoltosi presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha rappresentato un significativo momento di riflessione sul rapporto tra fenomeno religioso, linguaggio cinematografico e dimensione giuridica. Inserito nell’ambito dei corsi di diritto canonico ed ecclesiastico, l’evento ha offerto un’occasione di confronto interdisciplinare tra studiosi impegnati nell’analisi delle relazioni tra diritto, media e cultura.

Ad aprire i lavori è stato il professor Andrea Bettetini, che ha sottolineato il valore scientifico e formativo dell’iniziativa, evidenziando come il cinema costituisca uno strumento privilegiato per comprendere le trasformazioni della società contemporanea e il modo in cui il fatto religioso viene rappresentato nella cultura di massa. Egli ha inoltre richiamato il ruolo dell’Università come spazio di dialogo tra discipline e come luogo di crescita critica per gli studenti.

L’intervento del professor Armando Fumagalli ha ampliato ulteriormente la prospettiva, mettendo in luce il ruolo del cinema nella costruzione dell’immaginario collettivo e nella narrazione della storia sociale. Egli ha evidenziato come le opere cinematografiche utilizzino spesso modelli narrativi e stereotipi legati ai valori morali e religiosi, risentendo in particolare dell’influenza del cinema internazionale. Da qui la necessità di sviluppare uno sguardo critico nei confronti dei messaggi trasmessi dai media audiovisivi.

Il professor Antonio Fuccillo ha poi approfondito l’evoluzione del rapporto tra cinema e religione, soffermandosi sul passaggio dalle tradizionali forme di censura ai moderni sistemi di classificazione delle opere cinematografiche. Attraverso esempi e riferimenti alla sua esperienza in Commissione Cinema del MIC, ha evidenziato la complessità delle valutazioni relative ai contenuti religiosi e morali, sottolineando il delicato equilibrio tra libertà artistica, tutela del pubblico e rispetto delle sensibilità religiose. Nei suoi studi, il cinema viene considerato anche come uno strumento educativo, capace di favorire la comprensione del pluralismo culturale e religioso.

Nel complesso, l’incontro ha evidenziato l’importanza di un approccio interdisciplinare allo studio del cinema, quale ambito privilegiato per riflettere su libertà di espressione, tutela dei valori culturali, formazione delle coscienze e ruolo dei media nella società contemporanea. Il confronto finale con il pubblico ha confermato il valore di queste iniziative nel promuovere una maggiore consapevolezza critica sul rapporto tra religione, diritto e comunicazione.

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